La leggenda del gorgo nero
Scritto da Sebi Arena
La leggenda racconta che fuori le mura della città, nel piano attualmente compreso tra la Chiesa dei Teatini e la Torre del Patrisanto, esisteva uno stagno gorgogliante di acque sulfuree. Questo stagno veniva utilizzato per dirimere le liti o per stabilire una verità. Nel primo caso i due litiganti, per dimostrare la loro ragione, gettavano nello stagno ognuno una tavoletta di legno. Se la tavoletta affondava, quello che l' aveva gettata aveva torto; al contrario, se galleggiava, aveva ragione. Nell'altro caso le donne che credevano di aspettare un bambino, si avvicinavano allo stagno e inspiravano profondamente. Se venivano colpite da malore o stordimento erano certamente gravide; in caso contrario, no. Praticamente veniva utilizzato come test di gravidanza.
Alle acque venivano quindi attribuiti il potere di scoprire gli spergiuri e quello di fornire responsi.
Nella Chiesa dei Teatini esiste un'antica tela raffigurante la Madonna del Gorgo Nero.





